Torre Prendiparte

Dall'800 ai giorni nostri

Dopo il 1796, eliminate le prigioni, sia la torre che le case limitrofe prospicienti la piazza S. Alò rimasero per un certo periodo di proprietà della Mensa Arcivescovile di Bologna, amministrata dal Regio Demanio. Al Catasto Pontificio, detto Gregoriano, risultavano infatti iscritte sia la torre sia il fabbricato ad Est come Casa e Magazzino e ad Ovest come rimessa e porzione in affitto. Tali immobili passarono insieme al altri dalla Mensa al Demanio dello Stato il 13 aprile 1868. Nello stesso catasto, aggiornato al 1873, risulta poi possessore del tutto un certo Monti Vincenzo fu Giovanni.

A seguito di ulteriori ricerche nei fascicoli del Catasto fabbricati in vigore dal 1866 al 1962, nonché presso l’Archivio Notarile si è potuta ricostruire la storia degli ultimi passaggi avvenuti fino al 1972, quando Clemente Giovanardi la rilevò da Emilio Berti di Imola. Da allora la torre è stata abitata per alcuni anni e, dopo una parentesi in cui è stata occupata da un noto Studio di Professionisti, è rientrata nella disponibilità del proprietario che ha avviato una minuziosa opera di riadattamento conferendole l’attuale aspetto.

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