Torre Prendiparte

Quando la torre divenne carcere

Nella sua “Storia delle Torri” che risale al 1875 il Gozzadini riporta un dettagliato resoconto circa la dislocazione e la consistenza delle piccole celle, trascrivendo anche alcune delle scritte lasciate sui muri dagli antichi prigionieri. A seguito di una minuziosa opera di restauro conservativo e di attenta pulizia, sono ora perfettamente osservabili un notevole numero di incisioni, scritte, lamentazioni e disegni che hanno superato indenni oltre due secoli e mezzo di incuria. Sono ora facilmente visibili disegni di paesaggi, chiese ed abitazioni oltre a figure umane, disegni che presentano un colore rossiccio dovuto al fatto che venivano eseguiti utilizzando scaglie di mattoni in laterizio od una pastella composta da polvere di mattone e da liquido organico. Alla partenza della scala che porta al quarto piano è ancora oggi possibile osservare la traccia di un ampio incavo in una tavella di cotto del pavimento che è conseguenza di tale lavorazione di asporto.

Grazie ad una ricerca effettuata presso l’archivio della Curia Arcivescovile si sono potute ricostruire le vicende di alcuni prigionieri quali Francois Vial (Francesco Viali, gallo), Angelo Rizzoli, Luigi Rossi e Luigi Bernardi. Queste carceri della curia, rigorosamente maschili, rappresentavano luogo di segregazione e pena per chi si macchiava di reati contro la religione e che avessero comunque rappresentato un oltraggio alla morale cristiana. Fra i puniti si possono elencare uomini che si macchiarono di furti di arredi sacri, di aver procurato gravidanze a religiose, di aver effettuato un duello all’interno di un convento ecc. Il trattamento era a pane ed acqua, l’igiene praticamente nulla e il rischio per gli insubordinati era di finire nelle galere papaline, che evidentemente al confronto dovevano essere ancor più dure.

Il nostro sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel nostro sito, l'utente accetta al loro utilizzo - Our site use cookies. If you continue to browse, you agree to use them. Info