Torre Prendiparte

I Prendiparte

La famiglia dei Prendiparte ebbe origini remote. Pare infatti che derivassero dai Pico, i quali a loro volta affondavano le loro radici nel più antico feudalesimo padano. Queste nobili ascendenze consentirono ai Prendiparte di avere ricchezza e potere in un vasto territorio. Furono infatti feudatari di numerosi castelli fra cui Mirandola, nel territorio di Modena, Montecuccolo nel Frignano e Settefonti nel territorio di Bologna. Il famoso “Liber Paradisus” che elenca i servi liberati dal comune nel 1256 ci conferma la loro grande ricchezza. Risulta infatti che possedessero in quel tempo ben 218 servi, ponendosi in tal modo ai primissimi posti nella graduatoria delle famiglie bolognesi più in vista. La grande disponibilità economica dei Prendiparte si manifestò anche nella costruzione della torre Coronata, che oltretutto non fu la sola in loro possesso, il loro potere politico fu evidente per le numerose ed importanti cariche ricoperte dai membri della famiglia al tempo del libero Comune di Bologna, essendo ricordati fin dal 1154 come esponenti di rilievo della nobiltà cittadina.

Il più famoso membro della famiglia fu probabilmente Prendiparte dei Prendiparti. Costui, più volte console durante la guerra contro Federico Barbarossa che insanguinò l’Italia per più di un decennio, guidò alla vittoria l’esercito di Bologna contro Imola nel 1168 e, sette anni più tardi, contro l’esercito imperiale sotto le mura di San Casciano. Prendiparte godeva di tale stima ed autorità tra i bolognesi che fu addirittura eletto Podestà, carica questa che non veniva mai affidata ad un concittadino per evitare pericolosi accentramenti di potere. A ulteriore prova della sua alta reputazione ed anche posizione sociale, nel 1185 ospitò nella sua casa nientemeno che l’imperatore Federico Barbarossa, che in quel tempo si era riappacificato con la Lega ed il Papa, nel periodo in cui si stava organizzando la prima crociata. La “Grande Impresa” vide la partenza di duemila armati bolognesi tra cui spiccavano i rappresentanti della migliore aristocrazia cittadina, e dove ovviamente non poteva mancare il potente Prendiparte che partì per la Terrasanta.

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